Perché andare da uno psicoterapeuta?

A TUTTI CAPITANO MOMENTI DIFFICILI

Come tutti noi sappiamo, non esiste persona al mondo a cui, ogni tanto, capitano dei momenti difficili dal punto di vista psicologico. Le difficoltà dal punto di vista psicologico possono derivare da vari fattori: i problemi al lavoro, le incompresioni con amici o persone intime, o le perdite di persone a cui si era particolarmente legati sono sono gli esempi più banali di tutte le possibili cause di instabilità psicologica.
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Spesso, però, andare dallo psicologo o dallo psicoterapeuta è una decisione che viene presa con molta riluttanza, spesso con vergogna, perchè non si riesce ad accettare l’idea di essere in difficoltà o di avere bisogno di qualcuno per sfogarsi ed esporre i propri problemi. Che fare allora? Non sempre una persona capisce che per superare un periodo difficile non può pensare di contare solo ed esclusivamente sulle proprie forze. Come capire, allora, che bisogna andare dallo psicoterapeuta? Quali sono le motivazioni principali che potrebbero spingere una persona a consultarlo? Scopriamoli insieme nel paragrafo seguente.LE PRINCIPALI RAGIONI PER CONSULTARE LO PSICOTERAPEUTA
Le ragioni principali che conducono una persona dallo psicoterapeuta sono molte. Tra queste, meritano particolare citazione:
– l’interferenza del malessere di una persona con il proprio lavoro, che la porta a non riuscire ad assolvere i suoi compiti nel modo giusto;
– alcuni comportamenti che quella persona non è capace di spiegarsi, o che non riesce a controllare in nessun modo;
– i casi in cui la persona presa in esame si senta molto preoccupata, triste, o semplicemente arrabbiata;
– il fatto che, nonostante una persona abbia già provato a chiedere aiuto ad amici, familiari, o anche ad altri medici, gli aiuti ricevuti non sono serviti a risolvere il problema completamente, quando addirittura non hanno cambiato nulla;
– l’eventualità che una persona che sta male, per sopperire a questo senso di malessere, assuma droghe o alcool;
– il fatto che una persona eviti certe situazioni che precedentemente non gli creavano alcun disagio, come un’uscita tra amici, un viaggio di lunga durata, o altre situazioni che prima la persona presa in considerazione affrontava tranquillamente;
– i casi in cui la persona soffra di insonnia, tachicardia, o giramenti di testa a causa di un malessere;
– infine, circostanza più estrema ma non meno frequente, il caso in cui la persona in questione si trovi in una condizione tale da poter pensare al suicidio.

LA PSICOTERAPIA NON E’ UNA SCONFITTA
Ora che abbiamo elencato le ragioni principali che possono portare una persona a consultare uno psicoterapeuta ed iniziare un percorso di psicoterapia, possiamo vedere che spesso si tratta di motivazioni che possono influire molto negativamente nella vita di una persona, quando addirittura non ne compromettono la sopravvivenza (come l’ipotesi del suicidio).
Ma iniziare una psicoterapia è una sconfitta? Assolutamente no, anzi, tutt’altro. Consultare uno psicoterapeuta, infatti, non è un segno di debolezza, ma un segno di forza, un segno di coraggio ad esporre le proprie debolezze ad una persona esperta che può aiutarci a risolvere i nostri problemi.
Ad ogni modo, c’è da dire che la psicoterapia non è come una bacchetta magica: un percorso psicoterapeutico può avere una durata che va da qualche seduta fino ad interi anni di terapia. Certamente, molto dipenderà dalle capacità dello psicoterapeuta, ma anche dalla forza psicologica di una persona ad affrontare le sue debolezze e superare il suo periodo buio.
Questo è il motivo per cui andare da uno psicoterapeuta è una scelta molto consigliata alle persone più fragili psicologicamente.

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